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Cavo H1Z2Z2-K vs FG21M21: differenze, vantaggi e quale scegliere per il tuo impianto fotovoltaico

Cavo H1Z2Z2

Scegliere il cavo giusto per un impianto fotovoltaico è una decisione tecnica con importanti ricadute su sicurezza, durata e conformità normativa. Tra i cavi più utilizzati nel settore FV troviamo il H1Z2Z2-K, progettato specificamente per applicazioni solari secondo la norma EN 50618, e il FG21M21, cavo polivalente di tradizione italiana. Questa guida confronta le due soluzioni analizzando specifiche tecniche, ambiti di impiego e criteri di scelta, per aiutarti a individuare la soluzione ottimale per il tuo impianto.

Cos’è il cavo H1Z2Z2-K: caratteristiche e certificazioni

Il cavo H1Z2Z2-K è il cavo solare di riferimento per gli impianti fotovoltaici in Europa. La sua denominazione è codificata dalla norma EN 50618 (recepita a livello internazionale come IEC 62930) e descrive in modo preciso la struttura costruttiva: conduttore in rame stagnato a corda fine (Classe 5 secondo IEC 60228), doppio strato di isolamento in XLPE reticolato ad alta temperatura e guaina esterna in poliolefina LSOH (Low Smoke Zero Halogen).

Le caratteristiche principali che rendono questo cavo ideale per il fotovoltaico sono:

  • tensione nominale di 1.500 V DC (con picchi ammessi fino a 1.800 V DC), compatibile con i moderni inverter e stringhe di grande potenza;
  • resistenza UV certificata secondo EN 50618, fondamentale per installazioni all’aperto esposte alla radiazione solare per 25-30 anni;
  • doppio isolamento (Classe II), che elimina la necessità di una messa a terra del cavo e aumenta la sicurezza contro i guasti a terra;
  • intervallo di temperatura operativa da -40°C a +90°C, adatto a climi estremi sia nordici che mediterranei;
  • Conformità alla Regulation on Construction Products (CPR) con classificazione Cca o Eca a seconda della versione.

Dal punto di vista delle certificazioni, i principali produttori europei come Prysmian (FG Solar), Lapp (ÖLFLEX SOLAR) e Cabur distribuiscono versioni H1Z2Z2-K conformi sia a EN 50618 che a IEC 62930, con marcatura TÜV e spesso anche MC4-compatibili per la connessione diretta ai moduli. Il CEI 20-91 italiano recepisce le prescrizioni europee per questi cavi nei sistemi FV.

Cos’è il cavo FG21M21: specifiche tecniche

Il cavo FG21M21 è un cavo di energia unipolare con isolamento in polietilene reticolato (XLPE, da cui la sigla “21” nel nome) e guaina esterna in PVC o mescola termoplastica, classificato secondo la norma CEI 20-13 / HD 603. È un cavo tradizionalmente impiegato negli impianti elettrici in bassa tensione italiani, in applicazioni sia in corrente alternata che continua.

Le specifiche tecniche principali del FG21M21 sono:

  • tensione nominale U0/U pari a 0,6/1 kV AC, con possibilità di utilizzo fino a 1.500 V DC in alcune versioni dedicate;
  • conduttore in rame rosso ricotto o stagnato, in configurazione rigida (Classe 2) o flessibile (Classe 5);
  • isolamento in XLPE con temperatura massima del conduttore di +90°C in regime continuativo;
  • guaina in PVC, con buona resistenza meccanica ma limitata resistenza ai raggi UV rispetto ai cavi specifici per FV;
  • temperatura minima di posa di -30°C, inferiore rispetto all’H1Z2Z2-K.

Il FG21M21 è particolarmente diffuso nel mercato italiano grazie al suo costo contenuto e alla reperibilità capillare. Tuttavia, non è stato progettato specificamente per applicazioni fotovoltaiche: la resistenza UV della guaina PVC standard è inferiore a quella del cavo solare, e il singolo isolamento comporta limitazioni in termini di sicurezza nelle installazioni DC di stringa. Alcune versioni FG21M21 con guaina LSOH migliorano le prestazioni al fuoco, ma rimangono lontane dalle specifiche dell’H1Z2Z2-K per uso FV prolungato all’esterno.

H1Z2Z2-K vs FG21M21: tabella comparativa completa

La tabella seguente riassume le principali differenze tecniche tra i due cavi per consentire una valutazione immediata:

CaratteristicaH1Z2Z2-KFG21M21
Norma di riferimentoEN 50618 / IEC 62930CEI 20-13 / HD 603
Tensione nominale1.500 V DC / 1.800 V DC1.000 V AC / 1.500 V DC
Temperatura operativa-40°C / +90°C-30°C / +70°C
Resistenza UVCertificata (EN 50618)Limitata (non specifica)
Doppio isolamentoSì (classe II)No (singolo)
Guaina esternaEVA / XLPE + poliolefinePVC o XLPE
Impiego tipicoStringa FV, DC lato campoBT AC, DC generico
Halogen-freeDipende dalla versione
Resistenza al fuocoAlta (CPR)Media
FlessibilitàAlta (corda fine Classe 5)Media (Classe 2/5)
Costo indicativoPiù elevatoInferiore

Come emerge dal confronto, l’H1Z2Z2-K è superiore in quasi tutti i parametri rilevanti per l’uso fotovoltaico esterno, mentre il FG21M21 mantiene un vantaggio competitivo sul costo e sulla disponibilità per applicazioni generali.

Quando usare H1Z2Z2-K e quando FG21M21

La scelta tra i due cavi dipende principalmente dalla zona di installazione e dalle condizioni ambientali previste per la vita utile dell’impianto.

Usare H1Z2Z2-K quando:

  • L’installazione prevede percorso all’aperto, su tetto, su pensilina o su struttura a terra, con esposizione diretta alla luce solare e agli agenti atmosferici.
  • Si lavora con sistemi DC a tensione superiore a 1.000 V (tipico negli impianti da 20 kWp in su con inverter di stringa moderni).
  • La normativa richiede la conformità alla EN 50618 / IEC 62930, come indicato dalla CEI 64-8 e dalle linee guida GSE per gli impianti incentivati.
  • Si vuole garantire una durata minima di 25-30 anni senza sostituzione del cablaggio di stringa.
  • L’impianto è classificato in zona ad alta rischio incendio (es. tetti di edifici residenziali) dove è richiesta la classe CPR Cca.

L’uso di FG21M21 è invece consigliabile quando:

  • Il percorso del cavo è prevalentemente in tubazione protetta, all’interno dell’edificio o in cavidotti interrati, con nessuna o minima esposizione UV diretta.
  • Si tratta del tratto AC tra inverter e quadro di distribuzione, dove le specifiche del cavo solare non sono necessarie.
  • Il budget è un vincolo primario e il cavo sarà installato in condizioni ambientali controllate.
  • Si effettua la connessione in bassa tensione alternata tra il quadro inverter e il punto di consegna alla rete.

H1Z2Z2-K lato DC di campo (dalla stringa all’inverter), FG21M21 accettabile lato AC o in ambienti protetti.

Cavo bipolare o unipolare: quale per il fotovoltaico?

Sia l’H1Z2Z2-K che il FG21M21 esistono in versione unipolare (un solo conduttore per cavo) e, in alcuni casi, bipolare (due conduttori nella stessa guaina). Per il fotovoltaico, la norma EN 50618 contempla entrambe le configurazioni, ma la scelta ha implicazioni pratiche importanti.

  • Cavo unipolare: è la soluzione più diffusa nei grandi impianti. Permette di instradare separatamente il polo positivo (+) e il polo negativo (–) su percorsi fisicamente distinti, riducendo il rischio di doppio guasto e semplificando l’identificazione dei conduttori (rosso per +, nero o blu per –). È favorito nelle installazioni professionali e negli impianti a stringa multipla.
  • Cavo bipolare (o gemellare): racchiude entrambi i poli in un’unica guaina. Riduce il numero di cavi da gestire e facilita l’installazione in impianti residenziali di piccola taglia. Tuttavia, in caso di guasto a terra su un polo, la tensione sull’altro rimane attiva, rendendo più complessa la ricerca del guasto. È sconsigliato in sistemi con potenze elevate o percorsi lunghi.

Per gli impianti residenziali fino a 10-20 kWp, entrambe le configurazioni sono accettabili; per impianti industriali e utility-scale, il cavo unipolare H1Z2Z2-K è la scelta standard dei progettisti elettrici.

Scheda tecnica cavo solare H1Z2Z2-K: dati essenziali

ParametroValore
NormaEN 50618 / IEC 62930
Tensione nominale U0/U1.500 V DC
Tensione max sistema1.800 V DC
Temperatura max conduttore+90°C (regime) / +120°C (cortocircuito)
Temperatura min posa-40°C
Sezioni disponibili4, 6, 10, 16, 25, 35 mm²
ConduttoreCu stagnato, Classe 5 (IEC 60228)
IsolamentoXLPE reticolato (HI-NOX)
GuainaPoliolefina LSOH halogen-free
Colori disponibiliRosso (+), Nero (–), Bianco
Raggi di curvatura min.4× diametro esterno
Marcatura CPRCca / Eca

Nota: i valori di portata in corrente (es. 50 A per 6 mm² a 40°C in aria libera) variano in funzione del metodo di posa, della temperatura ambiente e del numero di cavi in fascio. Fare sempre riferimento alle tabelle CEI UNEL 35024 e alle schede tecniche del produttore per il dimensionamento corretto.

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FAQ – Domande Frequenti sui cavi per fotovoltaico

Posso usare un cavo FG21M21 al posto dell’H1Z2Z2-K nelle stringhe FV?

Tecnicamente è possibile in installazioni protette, ma non è raccomandato per i percorsi esposti all’esterno. Il FG21M21 non è certificato EN 50618 e la sua guaina in PVC standard non garantisce la stessa resistenza UV dell’H1Z2Z2-K. In caso di ispezione da parte del GSE o del distributore di rete, l’uso di cavi non conformi alla norma di riferimento può comportare il mancato riconoscimento degli incentivi o la richiesta di adeguamento dell’impianto. Per la massima sicurezza e conformità normativa, usa sempre H1Z2Z2-K nel tratto DC di stringa.

Qual è la differenza tra EN 50618 e IEC 62930?

Le due norme sono sostanzialmente equivalenti: IEC 62930 è la versione internazionale della EN 50618 europea, elaborata in collaborazione tra CENELEC e IEC per armonizzare i requisiti a livello globale. Entrambe definiscono i requisiti costruttivi, elettrici, meccanici e ambientali per i cavi destinati ai sistemi fotovoltaici. In Italia, la norma applicabile è la EN 50618 recepita dal CEI (pubblicata come CEI EN 50618), che si allinea perfettamente alla IEC 62930. Un cavo marcato secondo una delle due norme è considerato conforme anche all’altra.

Quanti anni dura un cavo H1Z2Z2-K in un impianto fotovoltaico?

I cavi H1Z2Z2-K certificati EN 50618 sono progettati per una durata minima di 25 anni in condizioni di utilizzo standard (temperatura, irraggiamento UV e cicli termici tipici di un’installazione in Europa meridionale). Alcuni produttori come Prysmian dichiarano durate fino a 30 anni nei test di invecchiamento accelerato. La longevità effettiva dipende dalle condizioni di posa: un cavo lasciato in fascio serrato sotto lamiera surriscaldata si degrada più rapidamente rispetto a uno installato correttamente con adeguata distanziazione e ventilazione.

Il cavo H1Z2Z2-K deve essere messo a terra?

No. Grazie al doppio isolamento (classificazione Classe II secondo IEC 60664), il cavo H1Z2Z2-K non richiede la messa a terra del conduttore di protezione sul percorso del cavo stesso. Questa caratteristica è fondamentale per la sicurezza degli impianti fotovoltaici, dove la tensione DC di stringa può superare i 1.000 V e dove un guasto di isolamento potrebbe essere pericoloso senza doppia barriera dielettrica. La messa a terra della struttura portante (es. guide metalliche) resta comunque obbligatoria secondo la CEI 64-8.

Come verifico che un cavo H1Z2Z2-K sia conforme alla norma EN 50618?

La conformità alla EN 50618 deve essere verificata attraverso tre elementi: la marcatura stampigliata sulla guaina del cavo (deve riportare la dicitura H1Z2Z2-K e il riferimento alla norma EN 50618 o IEC 62930), la documentazione di prova rilasciata da un laboratorio accreditato (come TÜV Rheinland o IMQ), e la scheda tecnica del produttore con i valori dichiarati per tensione, temperatura e resistenza UV. Diffida di cavi venduti come ‘tipo solare’ che non riportano chiaramente la norma di riferimento: sono spesso cavi standard con guaina colorata in rosso o nero, privi delle reali prestazioni richieste per il fotovoltaico.

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